MENU
I disturbi d'ansia

I DISTURBI D'ANSIA

"La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia" (Gandhi)
L’ansia è un’emozione inevitabile del vivere umano di cui tutti facciamo esperienza quotidianamente, seppure in misura e con frequenza molto variabile. Entro certi livelli l’ansia è necessaria e utile, in quanto ci consente di affrontare le situazioni della vita quotidiana ricorrendo alle risorse mentali e fisiche più adeguate.
È stato ad esempio dimostrato che provare una piccola quantità d’ansia a un esame o a una prestazione in campo scolastico, sportivo o lavorativo incide favorevolmente sulla concentrazione, ossia mette la persona in uno stato di leggera allerta che facilita le capacità di elaborazione, attenzione e memoria.
Benché l’ansia sia parte del vivere umano e benché tutti provino ansia in varie circostanze della vita, per alcune persone questo vissuto può diventare un problema molto invalidante, ostacolando il benessere personale.
I disturbi clinici in cui l’ansia svolge un ruolo centrale sono: il disturbo da attacchi di panico, l’agorafobia, le fobie specifiche, la fobia sociale, l’ipocondria, il disturbo post-traumatico da stress, il disturbo d'ansia generalizzato.
I disturbi d’ansia possono quindi essere diversi da persona a persona. Una persona può soffrire di intensi attacchi d'ansia che scoppiano senza preavviso (Disturbo da attacchi di panico), mentre un’altra comincia a stare male all’idea di partecipare ad una festa (Fobia sociale). Altri potrebbero lottare con una estrema paura di volare  (Fobia specifica), altri ancora potrebbero vivere in un costante stato di allerta, preoccupandosi di tutto o di tutti  (Disturbo d'ansia generalizzato).
“La lezione più importante che l’uomo possa imparare in vita, non è che nel mondo esiste la paura, ma che dipende da noi trarne profitto e che ci è consentito tramutarla in coraggio.”

- Tagore
Nonostante le diverse tipologie, tutti i disturbi d’ansia sono caratterizzati da intensa e persistente paura o preoccupazione nei confronti di situazioni o eventi percepiti come imprevedibili e/o incontrollabili.
Queste preoccupazioni possono indurre la persona ad un controllo continuo rispetto ai possibili indizi di "pericolo" presenti nell'ambiente, soprattutto nelle situazioni nuove o poco familiari.
Una parte consistente della giornata può venire assorbita da comportamenti di evitamento delle situazioni ritenute a "rischio", e ciò può peggiorare la capacità di fronteggiare efficacemente alcuni aspetti della propria vita, con l’implicazione di far aumentare ulteriormente il livello d’ansia percepita.
Si innesca così un circolo vizioso che può ingabbiare l’individuo in uno stato di immobilità, nel quale è sempre più risucchiato fino a sperimentare questo stallo con un senso di impotenza e rassegnazione, favorendo così l’emergere di un disturbo depressivo.
Nel trattamento dei disturbi d’ansia, le ricerche hanno dimostrato che la psicoterapia è l’alternativa più efficace. Questo perché la psicoterapia per i disturbi d’ansia, a differenza della cura farmacologica, non tratta solo i sintomi del problema. La terapia psicologica può aiutare a comprendere il significato delle preoccupazioni e delle paure, a guardare le situazioni in un’ottica nuova e a sviluppare nuove modalità di fronteggiare i problemi.